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Camera dei Lord propone divieto totale sulle pubblicità del gioco d'azzardo nel Regno Unito

Un rapporto della Camera dei Lord raccomanda un bando completo della pubblicità del gambling per contrastare i danni sociali, criticando l'autoregolamentazione del settore.

Redington Cybersport Desk
SEPTEMBER 17, 2026
Camera dei Lord propone divieto totale sulle pubblicità del gioco d'azzardo nel Regno Unito

Una commissione trasversale della Camera dei Lord ha lanciato un appello radicale per il contrasto al gioco d'azzardo, raccomandando un divieto completo della pubblicità nel Regno Unito. Secondo i lord, la riduzione dell'esposizione pubblicitaria rappresenta la misura più efficace per limitare i danni sociali ed economici correlati al gambling, particolarmente tra minori e gruppi vulnerabili.

Un'indagine approfondita sul fenomeno

Pubblicato il 17 settembre, il rapporto del Liaison Committee rappresenta un seguito all'indagine del 2020 sugli effetti dell'industria del gambling. Questa nuova analisi si concentra specificamente sull'impatto di pubblicità, marketing e sponsorizzazioni, concludendo che le evidenze attuali richiedono interventi drastici. Lord Ponsonby di Shulbrede, presidente della commissione, ha sottolineato come il panorama sia cambiato dal 2020:

"Il momento è maturo per rivalutare questa cruciale area politica, concentrandoci sul tema della pubblicità dove le forti raccomandazioni del precedente comitato sono state largamente ignorate"

Numeri allarmanti sul gambling patologico

Il rapporto dipinge un quadro preoccupante della situazione attuale. Secondo i dati della Gambling Survey for Great Britain (GSGB), tra 1 e 1,5 milioni di adulti britannici presentano punteggi sul Problem Gambling Severity Index (PGSI) che indicano una condizione di gambling problematico. La scala PGSI classifica come a basso rischio i punteggi tra 0-3, rischio moderato tra 3-7, mentre punteggi superiori a 8 denotano gambling patologico. Nonostante alcune critiche metodologiche sollevate dall'industria, questi dati hanno convinto la commissione della necessità di interventi immediati.

Il fallimento dell'autoregolamentazione

Uno dei punti centrali del rapporto è la dura critica all'attuale sistema di autoregolamentazione. La commissione giudica completamente inadeguati sia i codici dell'Advertising Standards Authority (ASA) che le misure volontarie adottate dal settore. Come esempio delle carenze del sistema, viene citato il recente caso di Midnite, sanzionato dall'ASA per una pubblicità TikTok con personaggi dall'aspetto giovanile, già terza infrazione per l'operatore. La proposta è di trasferire completamente la regolamentazione alla Gambling Commission, dotandola di poteri rafforzati per un'applicazione proattiva delle norme.

Le strategie di marketing più pericolose

Il rapporto analizza nel dettaglio le pratiche pubblicitarie più critiche, basandosi su evidenze scientifiche:

Marketing diretto: email, SMS e notifiche push vengono identificati come particolarmente pericolosi. Studi randomizzati citati nel rapporto dimostrano che limitare queste comunicazioni riduce significativamente sia le scommesse che i danni a breve termine. Il dottor Philip Newall dell'Università di Bristol ha spiegato:

"La causalità è stata stabilita facendo optare fuori un gruppo casuale dalle offerte di marketing diretto - questo gruppo ha poi riportato una spesa e danni significativamente inferiori nelle due settimane successive"

Bonus e incentivi: i free bet e i bonus di benvenuto vengono considerati vere e proprie esche che stimolano l'attività di gioco e reclutano nuovi clienti.

Influencer marketing: il rapporto chiede di equiparare questa forma promozionale alla pubblicità tradizionale, suggerendone il divieto prioritario.

Sponsorizzazioni sportive: un fallimento dell'autoregolamentazione

Un capitolo particolare viene dedicato alle sponsorizzazioni sportive, dove secondo la commissione i tentativi di autoregolamentazione sono falliti. Nonostante il divieto sui logo frontali nelle maglie della Premier League introdotto quest'anno, la presenza del gambling rimane pervasiva su allenamenti, maniche delle maglie e pubblicità negli stadi. Il dottor Matt Gaskell MBE ha osservato:

"L'esposizione complessiva durante i programmi sportivi in diretta non dimostra che l'autoregolamentazione abbia ridotto significativamente la visibilità"

Le risposte alle obiezioni dell'industria

La commissione ha analizzato e respinto le principali argomentazioni dell'industria contro le restrizioni pubblicitarie. In particolare, viene smontata la tesi secondo cui i divieti spingerebbero i consumatori verso operatori illegali:

"Interviste con rappresentanti di operatori monopolisti in Europa suggeriscono costantemente che le restrizioni pubblicitarie non portano alla migrazione verso operatori illegali"
Questa conclusione rappresenta un punto cruciale nel dibattito politico.

Il contesto della riforma e le prospettive future

Il rapporto arriva in un momento cruciale, mentre il governo britannico sta elaborando il white paper 2023 sulla riforma del gambling, che include un prelievo statale per finanziare ricerca e trattamento. Recentemente, un gruppo trasversale di parlamentari ha definito la pubblicità del gambling una "questione di salute pubblica", allineandosi alle posizioni della Camera dei Lord. Tuttavia, la commissione esprime scetticismo sulle nuove ricerche annunciate dal Dipartimento per il Digitale, la Cultura, i Media e lo Sport, avvertendo che non dovrebbero ritardare cambiamenti politici necessari.

Con un giro d'affari pubblicitario stimato tra 1 e 2 miliardi di sterline annue e un impatto sociale sempre più evidente, il dibattito sulle pubblicità del gambling sembra destinato a rimanere al centro dell'agenda politica britannica nei prossimi mesi.

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